Bollettini fitosanitari

BOLLETTINO N.7 VALIDO DAL 09/07/2026 – 15/07/2026

PROGRAMMA OPERATIVO ANNUALITA’ 2026  REG. UE 2115/2021

Promozione, sviluppo e attuazione di metodi e tecniche di produzione rispettosi dell’ambiente (art. 46 lettera e del Reg. UE 2215/2021)

Servizi di consulenza e assistenza tecnica per quanto riguarda le tecniche sostenibili di lotta contro gli organismi nocivi e le malattie (art. 47 par. 1 lettera b Reg. UE 2215/2021)

L’attuazione di pratiche sostenibili e per mantenere, preservare e migliorare il livello di qualità dei prodotti

Programma finanziato con il contributo della Unione Europea e dell’Italia
Regg.(UE) 2215/2021
Annualità 2026

BOLLETTINO N. 7 VALIDO DAL 09/07/2026 – 15/07/2026

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, agli olivicoltori, che non hanno ancora provveduto ad effettuare lo sfalcio, si consiglia questa pratica agronomica al fine di incrementare la sostanza organica del terreno ed in grado di produrre un effetto pacciamante che riduce al contempo la perdita di acqua per evaporazione.

Visto l’imminente arrivo del caldo e della siccità, potrebbe risultare utile irrigare gli oliveti. Appresso vengono fornite alcuni indicazioni utili per il calcolo delle dosi. Nei prossimi bollettini il calcolo avverrà sempre in riferimento all’ultima settimana.

Controllo dei parassiti:

Sono iniziati i monitoraggi per il controllo dei parassiti.

In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase di ingrossamento dei frutti.

In assenza dell’indurimento del nocciolo in combinazione con le alte temperature non sussistono rischi di attacco della mosca.

Particolare attenzione va rivolta però agli oliveti più vicini al mare e quelli irrigati dove è consigliabile il controllo presso il laboratorio analisi dell’oleificio dove i tecnici sono già operativi per il controllo.

Nei confronti dell’occhio di pavone in questo periodo si assiste all’ingiallimento delle foglie e alla loro caduta. Il forte caldo ostacola nuove infezioni. Pertanto non è necessario effettuare trattamenti.

In questi giorni, progressivamente a partire dalle piante che hanno fiorito prima, potrà manifestarsi la cascola post-allegagione delle olive. Tale caduta delle olive è fisiologica e dovuta alla incompleta allegagione o alla siccità, non ad attacchi di insetti o funghi e pertanto non bisogna effettuare trattamenti antiparassitari.

IRRIGAZIONE OLIVO

Giovani impianti

Un giovane impianto necessita di acqua finalizzata a far crescere la pianta e raggiungere un apparato scheletrico e fogliare soddisfacente nel più breve tempo possibile affinché entri più precocemente in produzione.

Senza entrare troppo nel merito sui calcoli che determinano la dose giornaliera, a titolo indicativo per un giovane impianto con piante di uno-due anni, possono ritenere sufficienti 14-16 litri di acqua a pianta per ogni intervento irriguo.

Quando fa molto caldo e non piove (giugno-luglio-agosto) l’irrigazione va effettuata almeno due volte a settimana.

Nei periodi meno siccitosi, in media, tenuto conto degli apporti naturali con le piogge, l’intervallo di adacquamento può essere allungato anche tre settimane.

Quindi considerando il sesto 7×6 con circa 230 piante:

Periodo estivo-caldo-siccitoso per ogni intervento irriguo (n. 2/settimana) bisogna somministrare:

15 litri x 230 piante ossia 3450 litri/ha = 3,45 mc/ha in modo localizzato.

Stessa dosa ma con intervalli più lunghi nei periodi meno siccitosi.


Impianti in piena produzione

La trattazione che segue prende spunto dalla Collana divulgativa dell’Accademia Nazionale dell’Olivicoltura di Spoleto, volume IX, di R. Gucci.

Il calcolo del fabbisogno idrico giornaliero ETr viene eseguito con la formula:

ETr=ET0 x Kc x Kr

Dove

ET0 è l’evapotraspirazione potenziale della zona dove si trova l’oliveto

Kc il coefficiente colturale (viene modificato a seconda delle variazioni di traspirazione che, a loro volta, dipendono dallo stadio fenologico e dalla intensità di potatura) .che rappresenta l’olivo nelle diverse fasi fenologiche e varia tra 0,45 e 0,75 (tab 3), mediamente nel periodo siccitoso 0,55.

Kr il coefficiente di copertura del suolo da parte della chioma. È pari ad 1 quando la proiezione della chioma dell’albero determinata alle ore 12 è superiore al 50% della superficie totale dell’oliveto. Per calcolare il valore di kr in oliveti radi o molto giovani, cioè le cui chiome coprono meno del 50% del suolo esistono diverse formule, ma dal punto di vista pratico una buona approssimazione si ottiene raddoppiando il valore percentuale di copertura. Ad esempio, se si è misurato il 10% di copertura si utilizzerà kr uguale a 0,2, se il 20% kr di 0,4, se il 30% kr di 0,6, e così via.

Quindi in una giornata di luglio con 5 mm di evapotraspirato, un Kc di 0,55 e un Kr pari a 1 per oliveti maturi avremmo:

Etr = Et0 x Kc x Kr = 5 x 0,55 x 1,0 = 2,75 mm da restituire all’oliveto in quella giornata (27,5 mc/ha).

La dose irrigua giornaliera di acqua corrispondente alla perdita dovrà essere rettificata in base alle perdite che si verificano durante la distribuzione, che dipendono dal tipo di impianto (tab 4)

Ad esempio se utilizziamo l’irrigazione a goccia, il livello di efficienza è pari a 0,85-0,95, mediamente 0,9; quella a pioggia 0,8.

ETr va quindi diviso per questo valore per determinare il volume di acqua giornaliero.

Nell’esempio sopra 2,75 mm (27,5 mc/ha) diventano quindi 3,06 mm (30,6 mc/ha).

Utilizzando la sub-irrigazione il valore precedentemente determinato può essere ridotto del 30% (2,14 mm = 21,4 cm/ha)

In assenza di piogge o con quantità di piogge irrilevanti (< 0,6 mm) quindi utilizzando i parametri messi a disposizione dall’ARSIAL all’indirizzo internet https://siarl.arsial.it/bi/superset/dashboard/26/ [SIARL Arsial: Serivizio integrato Agrometeorologico  della Regione Lazio (https://siarl.arsial.it/)] possiamo eseguire facilmente il calcolo come dalla tabella appresso allegata. I dati consultabili possono essere ricostruiti solo dagli ultimi 10 giorni disponibili nel sito.

Dove il dato non è disponibile (N.D.) si prenda come riferimento quello dalla capannina più vicina.

In questo periodo, l’abbondante precipitazione verificatasi il 02/07/2026 ha rifornito discretamente il suolo specialmente a in loc. Diga del Timone con 36,2 mm di acqua e quindi in termini di bilancio idrologico è probabile che esistano ancora riserve idriche del suolo facilmente utilizzabili.

Ogni settimana verrà elaborato il bilancio idrico per i tre sistemi di irrigazione più diffusi da cui prendere spunto sul turno irriguo più adatto.

            In termini di procedura, supponiamo di aver somministrato con sistema d’irrigazione a goccia 300 mc di acqua (30 mm) il giorno 25/06/2026 in un terreno assimilabile alle condizioni delle Pianacce. Sommando le varie perdite giornaliere e le integrazioni dovute alle piogge dal giorno della somministrazione in poi fino 06/07/2026 (3,63+3,31+3,71+3,76+2,85+3,87+3,75-14,13+3,87+3,62+3,12 = 21,36 mm), ancora non è necessario effettuare l’irrigazione. Se non fosse piovuto abbondantemente il 02/07/2026, probabilmente entro quel giorno o in quello successivo sarebbe stato necessario intervenire con una nuova irrigazione.

Un aspetto particolare va rivolto alla dose irrigua: la quantità di acqua apportata nel singolo intervento irriguo.

            Senza entrare troppo nello specifico il terreno va irrigato fino a riempire tutti i micropori presenti nel suolo (capacità di campo, in genere espressa in percentuale, che vale: Terreni sabbiosi: 10-15%, Terreni medio impasto: 25-40%, Terreni argillosi: 45-50%). Apportando più acqua, oltre al verificarsi di fenomeni di asfissia radicale, si verificano sprechi.

            Il terreno per effetto dell’evapotraspirazione inizia quindi a perdere acqua. Quando le tensioni generate dal suolo raggiungono valori limite, le radici non sono più in grado di assorbire acqua, malgrado la stessa sia ancora presente nel suolo, raggiungendo il punto di appassimento (in genere espresso in percentuale che vale: Terreni sabbiosi: 2- 6%, Terreni medio impasto: 8-12%, Terreni argillosi: 18-25% o più). Più ci si avvicina al punto di appassimento e più la pianta va incontro a stress idrico e di conseguenza producendo meno. L’acqua compresa tra la capacità di campo ed il punto di appassimento rappresenta la riserva utile (acqua disponibile). Per evitare fenomeni di stress idrico, l’ideale è quello di intervenire quando nel suolo si trova nel mezzo: il cosiddetto limite di intervento irriguo. L’acqua compresa tra la capacità di campo ed il limite di intervento irriguo costituisce la riserva facilmente utilizzabile che poi corrisponde alla dose irrigua da somministrare, addizionata alle perdite dovute all’efficienza irrigua del sistema utilizzato (già stato considerato nei calcoli sopra).

La dose irrigua in mm diventa quindi uguale a:Altezza raggiunta con l’irrigazione mm x (capacità di campo%-Punto di appassimento%)x50%x densità apparente Kg/dm³

Coefficiente di efficienza

Facciamo un esempio: si vuole irrigare un ettaro oliveto, alla profondità di 30 cm (300 mm), con un suolo di medio impasto (1,3 Kg/ dm³), con capacità di campo del 26%, con punto di appassimento del 12%, con l’irrigazione a goccia (coefficiente di efficienza 90%)

Calcolo della dose reale: 300x(26%-12%)x50%x1,3/90%= 30 mm = 300 mc/ha

Esistono siti che, con pochi dati utili, effettuano lo stesso calcolo a partire dalla percentuale di sabbia ed argilla e fornisco già direttamente il turno (ad esempio https://rbirrigazione.it/calcoli/riserva-idrica/).

Il momento ideale in cui intervenire può essere anche individuato misurando l’acqua effettivamente disponibile alle radici attraverso specifici sensori istallati su sonde tensiometriche o elettriche di varia natura. In pratica il sensore identifica il limite di intervento irriguo e quindi il momento in cui intervenire per ripristinare la riserva facilmente utilizzabile che è stata svuotata a seguito dell’evapotraspirazione e reintegrata eventualmente da piogge. Negli anni passati, l’OP ha fornito i Kit (sonda con sensore e computer) per effettuare misurazioni dell’umidità del suolo.

            In ultimo si consiglia di consultare anche indici specifici che forniscono indicazioni utili per osservare lo stato di salute delle piante e le condizioni idriche del suolo. Tra questi ricordiamo:  

-CWSI (Crop Water Stress Index- l’indice bioclimatico più accurato per misurare lo stress idrico effettivo della pianta in tempo reale, basato sulla temperatura della chioma fogliare). Questo indice viene fornito non gratuitamente da piattaforme commerciali.

-NDMI (Normalized Difference Moisture Index- l’indice satellitare utilizzato per monitorare il contenuto d’acqua nella vegetazione e i livelli di stress idrico).

-NDWI (Normalized Difference Water Index- l’indice spettrali di riferimento per il monitoraggio dello stress idrico della vegetazione e per la mappatura dei corpi idrici superficiali).

-SWIR (per misurare lo stress idrico della vegetazione e l’umidità del suolo).

Questi ultimi tre sono disponibili gratuitamente sul sito di copernicus e vengono aggiornati in base ai voli del satellite ogni 2-3 giorni.

Appresso la procedura per consultare gratuitamente gli ultimi tre: copiare e incollare su computer o telefonino il link fornito (come autenticazione è sufficiente entrare in forma anonima). Va scelto il giorno della consultazione. A titolo di esempio come partenza è stata scelta la data del 05/07/2026. Una volta scelta la data, bisogna eseguire lo zoom sull’area interessata dal singolo campo ed individuare visivamente con il colore lo stato della coltura e del suolo. Un quadratino della mappa (1 pixel) corrisponde ad una area di 10 m x 10 m ossia 100 mq.

-Per indice NDMI (Moisture index):

Legenda Link da copiare:   https://browser.dataspace.copernicus.eu/?zoom=11&lat=42.42069&lng=11.80275&themeId=DEFAULT-THEME&visualizationUrl=U2FsdGVkX1%2Ftu%2B61MuiEqxcl4SY0hvWQ5gGeBPd1Lo0%2BxaEhuuc3ZcA4QmtpO%2FYWCZG1hR3%2FKImDDwD8EHSWfCFsc4ZGbivzIgGF9dQL6RcCo%2BKFTkr5We7mYSudmgXm&datasetId=S2_L2A_CDAS&fromTime=2026-05-12T00%3A00%3A00.000Z&toTime=2026-05-12T23%3A59%3A59.999Z&layerId=5-MOISTURE-INDEX1&demSource3D=%22MAPZEN%22&cloudCoverage=30&dateMode=SINGLE

-Per indice NDWI:

Legenda Link da copiare:   https://browser.dataspace.copernicus.eu/?zoom=11&lat=42.42069&lng=11.80275&themeId=DEFAULT-THEME&visualizationUrl=U2FsdGVkX197ZHI%2Bcjay2jvyl5oRecF7QSPyuT9%2F2jR1VLM5sO%2Fo9vo3tdMs8DA7DSlmFZhguT1Tk2LaWR5sJEBN%2BEmIafsr08ActgYqlrL5IHGpbhWiga%2B60mOnjQvX&datasetId=S2_L2A_CDAS&fromTime=2026-07-05T00%3A00%3A00.000Z&toTime=2026-07-05T23%3A59%3A59.999Z&layerId=7-NDWI&demSource3D=%22MAPZEN%22&cloudCoverage=30&dateMode=SINGLE

-Per indice SWIR il Link da copiare:

https://browser.dataspace.copernicus.eu/?zoom=11&lat=42.42069&lng=11.80275&themeId=DEFAULT-THEME&visualizationUrl=U2FsdGVkX18HC8fvsrldsv2suoe6XpwDAw2%2FfEtvXZjqsCwSby4F2NiH%2F%2B0YT4yI8rrR88O7Xs4tRQKyluUOlxpkRzfC5Vd9YN25g4JRin3Rb1IgiIRWcy3KlZ6rSuxc&datasetId=S2_L2A_CDAS&fromTime=2026-07-05T00%3A00%3A00.000Z&toTime=2026-07-05T23%3A59%3A59.999Z&layerId=6-SWIR&demSource3D=%22MAPZEN%22&cloudCoverage=30&dateMode=SINGLE

Per ogni spiegazione o approfondimento consultare i tecnici del laboratorio analisi.

Il tecnico: Dott. Agr. Amadei Pierluigi

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