Bollettino Fitosanitario n.12 dal 10 agosto al 16 agosto 2022

PROGRAMMA SOSTEGNO SETTORE OLIO D’OLIVA ART.29
REG.(UE) 1308/2013 MISURA 2C
MIGLIORAMENTO DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’OLIVICOLTURA
CONTROLLI PER LA LOTTA INTEGRATA AI PARASSITI DELL’OLIVO
Programma finanziato con il contributo della Unione Europea e dell’Italia
Regg.(UE) 611-615/2014
Annualità 2022

BOLLETTINO N.12 VALIDO DAL 10/08/2022 AL 16/08/2022

Irrigazione: Per approfondimenti si veda il bollettino n. 7

I consumi idrici di questa settimana sono

Controllo dei parassiti:

L’ondata di calore e siccità che ha accompagnato queste ultime settimane si è attenuata ed in alcune zone è piovuto, esponendo le olive al rischio di attacco mosca, al momento sempre comunque piuttosto contenuto.

Si consiglia il prelievo di campioni di olive da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.11 dal 3 agosto al 9 agosto 2022

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BOLLETTINO N.11 VALIDO DAL 03/08/2022 AL 09/08/2022

Irrigazione: Per approfondimenti si veda il bollettino n. 7

I consumi idrici di questa settimana sono

Controllo dei parassiti:

Le alte temperature e l’assenza di precipitazioni continuano ad ostacolare lo sviluppo della mosca.

Si consiglia comunque il prelievo di campioni di olive, in particolare negli oliveti irrigati specialmente nelle zone litoranee, da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.10 dal 27 luglio al 3 agosto 2022

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Irrigazione: Per approfondimenti si veda il bollettino n. 7

I consumi idrici di questa settimana sono

Controllo dei parassiti:

Le alte temperature stanno ancora ostacolando lo sviluppo della mosca.

Si consiglia comunque il prelievo di campioni di olive in particolare quelli irrigui specialmente nelle zone litoranee da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.9 dal 20 luglio al 26 luglio 2022

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Irrigazione: Per approfondimenti si veda il bollettino n. 7

I consumi idrici di questa settimana sono

Controllo dei parassiti:

In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase di indurimento del nocciolo.

Le alte temperature stanno ostacolando lo sviluppo della mosca.

Si consiglia il prelievo di campioni di olive in particolare quelli irrigui specialmente nelle zone litoranee da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico: Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.8 dal 13 luglio al 19 luglio 2022

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BOLLETTINO N. 8 VALIDO DAL 13/07/2022 – 19/07/2022

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, agli olivicoltori, che non hanno ancora provveduto ad effettuare lo sfalcio, si consiglia questa pratica agronomica al fine di incrementare la sostanza organica del terreno ed in grado di produrre un effetto pacciamante che riduce al contempo la perdita di acqua per evaporazione.

Visto il perdurare del periodo siccitoso, potrebbe risultare utile irrigare gli oliveti. Per approfondimenti si veda il bollettino n. 7.

Dati settimanali:

Controllo dei parassiti:

Sono iniziati i monitoraggi per il controllo dei parassiti.

In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase di indurimento del nocciolo per le cultivar precoci.

Le alte temperature ostacolano lo sviluppo della mosca.

Particolare attenzione deve essere comunque rivolta agli oliveti irrigui e quelli con le cultivar precoci soprattutto nelle zone litoranee mediante il prelievo di campioni di olive da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico: Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.7 dal 6 luglio al 12 luglio 2022

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BOLLETTINO N. 7 VALIDO DAL 06/07/2022 – 12/07/2022

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, agli olivicoltori, che non hanno ancora provveduto ad effettuare lo sfalcio, si consiglia questa pratica agronomica al fine di incrementare la sostanza organica del terreno ed in grado di produrre un effetto pacciamante che riduce al contempo la perdita di acqua per evaporazione.

Visto il perdurare del periodo siccitoso, potrebbe risultare utile irrigare gli oliveti. Appresso vengono fornite alcuni indicazioni utili per il calcolo delle dosi. Nei prossimi bollettini il calcolo avverrà sempre in riferimento all’ultima settimana.

Controllo dei parassiti:

Sono iniziati i monitoraggi per il controllo dei parassiti.

In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase di ingrossamento dei frutti.

In assenza dell’indurimento del nocciolo in combinazione con le alte temperature non sussistono rischi di attacco della mosca.

Nei confronti dell’occhio di pavone in questo periodo si assiste all’ingiallimento delle foglie e alla loro caduta. Il forte caldo ostacola nuove infezioni. Pertanto non è necessario effettuare trattamenti.

In questi giorni, progressivamente a partire dalle piante che hanno fiorito prima, potrà manifestarsi la cascola post-allegagione delle olive. Tale caduta delle olive è fisiologica e dovuta alla incompleta allegagione o aalla forte siccità, non ad attacchi di insetti o funghi e pertanto non bisogna effettuare trattamenti antiparassitari.

IRRIGAZIONE OLIVO

Giovani impianti

Un giovane impianto necessita di acqua finalizzata a far crescere la pianta e raggiungere un apparato scheletrico e fogliare soddisfacente nel più breve tempo possibile affinché entri più precocemente in produzione.

Senza entrare troppo nel merito sui calcoli che determinano la dose giornaliera, a titolo indicativo per un giovane impianto con piante di uno due anni, possono ritenere sufficienti 14-16 litri di acqua a pianta per ogni intervento irriguo.

Quando fa molto caldo e non piove (giugno-luglio-agosto) l’irrigazione va effettuata almeno due volte a settimana.

Nei periodi meno siccitosi, in media, tenuto conto degli apporti naturali con le piogge, l’intervallo di adacquamento può essere allungato anche tre settimane.

Quindi considerando il sesto 7×6 con circa 230 piante:

Periodo estivo-caldo-siccitoso per ogni intervento irriguo (n. 2/settimana) bisogna somministrare:

15 litri x 230 piante ossia 3450 litri/ha = 3,45 mc/ha in modo localizzato.

Stessa dosa ma con intervalli più lunghi nei periodi meno siccitosi.


Impianti in piena produzione

La trattazione che segue prende spunto dalla Collana divulgativa dell’Accademia Nazionale dell’Olivicoltura di Spoleto, volume IX, di R. Gucci.

Il calcolo del fabbisogno idrico giornaliero ETr viene eseguito con la formula:

ETr=ET0 x Kc x Kr

Dove

ET0 è l’evapotraspirazione potenziale della zona dove si trova l’oliveto

Kc il coefficiente colturale (viene modificato a seconda delle variazioni di traspirazione che, a loro volta, dipendono dallo stadio fenologico e dalla intensità di potatura) .che rappresenta l’olivo nelle diverse fasi fenologiche e varia tra 0,45 e 0,75 (tab 3), mediamente nel periodo siccitoso 0,55.

Kr il coefficiente di copertura del suolo da parte della chioma. È pari ad 1 quando la proiezione della chioma dell’albero determinata alle ore 12 è superiore al 50% della superficie totale dell’oliveto. Per calcolare il valore di kr in oliveti radi o molto giovani, cioè le cui chiome coprono meno del 50% del suolo esistono diverse formule, ma dal punto di vista pratico una buona approssimazione si ottiene raddoppiando il valore percentuale di copertura. Ad esempio, se si è misurato il 10% di copertura si utilizzerà kr uguale a 0,2, se il 20% kr di 0,4, se il 30% kr di 0,6, e così via.

Quindi in una giornata di luglio con 5 mm di evapotraspirato, un Kc di 0,55 e un Kr pari a 1 per oliveti maturi avremmo:

Etr = Et0 x Kc x Kr = 5 x 0,55 x 1,0 = 2,75 mm da restituire all’oliveto in quella giornata (27,5 mc/ha).

La dose giornaliera di acqua corrispondente alla perdita dovrà essere rettificata in base alle perdite che si verificano durante la distribuzione, che dipendono dal tipo di impianto (tab 4)

Ad esempio se utilizziamo l’irrigazione a goccia, il livello di efficienza è pari a 0,85-0,95, mediamente 0,9.

ETr va quindi diviso per questo valore per determinare il volume di acqua giornaliero.

Nell’esempio sopra 2,75 mm (27,5 mc/ha) diventano quindi 3,06 mm (30,6 mc/ha).

Utilizzando la sub-irrigazione il valore precedentemente determinato può essere ridotto del 30% (2,14 mm = 21,4 cm/ha)

In assenza di piogge o con quantità di piogge irrilevanti (< 0,6 mm) quindi utilizzando i parametri messi a disposizione dall’ARSIAL all’indirizzo internet https://www.siarl-lazio.it/D2.asp [SIARL Arsial: dati agrometeorologici della Regione Lazio (siarl-lazio.it)] possiamo eseguire facilmente il calcolo come dalla tabella appresso allegata

Se ad esempio sono stati somministrati con sistema di irrigazione a goccia 300 mc di acqua (30 mm) il giorno 15/06/2022 in un terreno assimilabile alle condizioni delle Pianacce sommando le varie perdite giornaliere dal giorno della somministrazione in poi fino al 23/06/2022 (3,48+3,48+ 2,69+4,09+3,97+3,61+3,3+3,24+2,08 = 29,94 mm), il giorno successivo ossia il 24/06/2022 dovrà essere praticata una nuova irrigazione e così via.

Dove il dato non è disponibile (N.D.) si prenda come riferimento quello dalla capannina più vicina.

Il tecnico: Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.6 dal 1 luglio al 6 luglio 2022

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BOLLETTINO N. 6 VALIDO DAL 01/07/2022 – 06/07/2022

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, agli olivicoltori, che non hanno ancora provveduto ad effettuare lo sfalcio, si consiglia questa pratica agronomica al fine di incrementare la sostanza organica del terreno ed in grado di produrre un effetto pacciamante che riduce al contempo la perdita di acqua per evaporazione.

Laddove sia disponibile l’acqua, visto il periodo siccitoso, potrebbe risultare utile anche una irrigazione. Si ricorda che coloro che dispongono del kit costituito dal misuratore e dal tensiometro elettrico il valore da raggiungere per l’intervento irriguo è 55-60.

Controllo dei parassiti:

Sono iniziati i monitoraggi per il controllo dei parassiti.

In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase ingrossamento frutti.

In assenza dell’indurimento del nocciolo non sussistono rischi di attacco della mosca.

In questi giorni, progressivamente a partire dalle piante che hanno fiorito prima, potrà manifestarsi la cascola post-allegagione delle olive. Tale caduta delle olive è fisiologica e dovuta alla incompleta allegagione, non ad attacchi di insetti o funghi e pertanto non bisogna effettuare trattamenti antiparassitari.

Il tecnico.

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.5 dal 15 giugno al 30 giugno 2022

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BOLLETTINO N.5 VALIDO DAL 15/06/2022 AL 30/06/2022

In questo periodo le piante di olivo sono nella fase di allegagione e ingrossamento dei frutti. Si consiglia di evitare interventi agronomici che possano creare problematiche in fase fenologica molto delicata.

Pertanto non effettuare trattamenti antiparassitari, anche nei confronti della tignola.

L’unico intervento consigliato rimane sempre lo sfalcio delle erbe, qualora non fosse già stato effettuato.

            Si ricorda che durante questi giorni è molto probabile assistere all’interno dell’oliveto alla cascola anticipata delle olive che non hanno del tutto allegato: tale fenomeno rientra nella normale fisiologia della pianta che si libera dei frutti che non raggiungeranno mai la maturazione, concentrando le risorse sulle drupe in cui la fecondazione e quindi l’allegagione è avvenuta perfettamente. Dal 1 luglio, presso i nostri uffici con orario lunedì – venerdì 08:00 – 13:00 e 15:00 – 18:00, i tecnici sono a disposizione per i controlli ai parassiti dell’olivo.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.4 dal 1 giugno al 15 giugno 2022

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BOLLETTINO N.4 VALIDO DAL 01/06/2022 AL 15/06/2022

Lavorazioni: nell’anno in corso lo sviluppo delle erbe appare piuttosto elevato. Pertanto negli oliveti inerbiti è indispensabile effettuare lo sfalcio lasciando le erbe sul posto ciò arricchirà il terreno di sostanza organica, ridurrà i fenomeni erosivi  e creerà una pacciamatura naturale che ombreggerà il terreno sottostante riducendo la perdita di acqua per evaporazione.

Controllo dei parassiti: In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase della fioritura. Si consiglia di evitare inutili interventi fitosanitari di ogni genere che possono danneggiare il fiore o bloccare la pianta. Si ricorda che il rame, specialmente a concentrazioni più elevate, ha un effetto ustionate per il fiore stesso.

La tignola dell’olivo è l’unico parassita presente sul campo. In questo periodo sta svolgendo la prima generazione antofaga che colpisce i fiori. Non si consigliano trattamenti di alcun genere, in quanto vietati sulle piante in fiore, stressanti e quindi riducenti l’allegagione  e con costo paragonato al beneficio derivante dalla morte di questo insetto irrilevante sia per la generazione corrente e sia per quella successiva.         

Concimazioni: se la fioritura non è ancora avvenuta, per coloro che hanno trovato giovamento nella concimazione con il boro e con l’azoto si consiglia l’apporto come sali al suolo o meglio come chelati il primo ed urea il secondo da somministrare tramite concimazione fogliare.

Appresso alcune indicazioni utili da seguire dalla fine di maggio in poi.

La concimazione fogliare può essere quindi utilizzata in condizioni di necessità sia come una concimazione di soccorso per soddisfare specifiche esigenze di elementi nutritivi in determinati organi della pianta in particolari periodi del ciclo vegeto-produttivo, sia come un’integrazione alla concimazione al terreno per limitare sprechi e rischi di inquinamento.

Per coloro che non sono mai ricorsi a questa concimazione fogliare, per valutarne

empiricamente i risultati è consigliabile adottare questa pratica solamente su una parte dell’oliveto per maturare l’esperienza necessaria in almeno un triennio al fine di valutarne l’efficacia in termini di allegazione. Nell’ipotesi che non si osservino benefici è probabile che la riduzione dell’allegazione sia imputabile a cause differenti dalla carenza di boro.

L’applicazione del boro deve avvenire con una soluzione non superiore allo 0,1% sottoforma possibilmente di chelati.

Siccome si tratta di una sorta di trattamento per un ettaro di oliveto bisogna somministrare circa 10 q di acqua ossia 1000 litri (l’irrorazione va interrotta quando si verifica il gocciolamento)  che si traduce in circa 1 litro ad ettaro.

Con l’occasione è consigliabile somministrare, in ogni intervento di concimazione fogliare anche urea opportunamente disciolta in acqua nella dose di 1-1,5 kg/q di acqua.

L’urea riesce ad attraversare la cuticola cerosa dell’epidermide fogliare (impermeabile ad acqua e sostanze polari) in virtù del fatto che è apolare. Le molecole presenti in forma ionica (derivanti da sali disciolti nella soluzione) sono invece assorbite con maggiore difficoltà, avendo come siti di penetrazione solamente gli stomi e altre piccole aperture (pori cuticolari). L’azoto ureico, una volta assorbito per via fogliare, è anche rapidamente traslocato verso le infiorescenze o i frutti.

L’urea facilita l’assorbimento anche di altri concimi fogliari (volendo anche di fitofarmaci che agiscono in modo citotropico) e incrementa la crescita delle drupe (olive).

Pertanto oltre che vicino e poco dopo la fioritura (allegagione), questa concimazione può essere ripetuta fino al massimo alla metà di settembre in occasione ai trattamenti contro la mosca delle olive.

Oltre consiglio di non andare in quanto l’azoto potrebbe indurre una eccessiva vegetazione che potrebbe prolungarsi anche nel mese di ottobre e volendo novembre con il rischio di danni da

freddo in caso si verifichino brinate precoci autunnali.

Altri elementi nutritivi potrebbero risultare necessari solo in caso di carenze (per il potassio ad esempio nei nostri terreni è sempre molto abbondante e quasi mai serve integrarlo con la concimazione).

Evitare di somministrare i concimi fogliari, compresa l’urea, nelle giornate particolarmente secche dove la traspirazione fogliare potrebbe risultare più alta (esempio in giornate dove il tasso di umidità scende sotto il 70%), oppure quando la temperatura supera i 25°C o ancora tira vento (oltre 7-8 Km/h) in quanto l’acqua, evaporando velocemente non permette l’assorbimento di questi sali somministrati.

L’ingresso del nutriente avviene entro 24-48 ore dopo il trattamento, e in particolare nelle prime ore: per l’azoto, ad esempio, con condizioni ambientali favorevoli, il 50-70% di quello somministrato è assorbito entro un giorno dalla somministrazione. L’assorbimento avviene soprattutto attraverso la pagina inferiore delle foglie.

Altresì vanno evitate giornate piovose che dilaverebbero i concimi somministrati alle foglie.

Per i motivi sopra esposti si consiglia, infine, di effettuare le concimazioni fogliari di sera o di mattina per permettere ai nutrienti di penetrare all’interno delle foglie in tempi più lunghi, malgrado in questi momenti l’apertura degli stomi risulta più bassa.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n.3 dal 1 maggio al 31 maggio 2022

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BOLLETTINO N. 3 VALIDO DAL 01/05/2022 AL 31/05/2022

Concimazione: verso seconda decade del mese e comunque circa 10 giorni prima della fioritura è consigliabile effettuare le concimazioni azotate utilizzando esclusivamente concimi a pronto effetto come ad esempio il nitrato di calce. Si raccomanda la somministrazione in combinazione di deboli piogge per favorire la solubilizzazione del sale nel terreno senza quindi la necessità di interramento. In questa fase, infatti, l’azoto aiuta a perfezionare gli organi fiorali garantendo una migliore allegagione. Nei terreni che possono presentare difetti, dove per esperienza è risultato già efficace, è consigliabile anche la somministrazione di boro per via fogliare con una somministrazione da effettuarsi circa una settimana prima della fioritura e da ripetere la settimana successiva. Per coloro che non sono mai ricorsi a questa concimazione fogliare, per valutarne empiricamente i risultati è consigliabile adottare questa pratica solamente su una parte dell’oliveto per maturare l’esperienza necessaria in almeno un triennio al fine di valutarne l’efficacia in termini di allegazione. Nell’ipotesi che non si osservino benefici è probabile che la riduzione dell’allegazione sia imputabile a cause differenti dalla carenza di boro. 

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, se non sono già stati praticati sfalci, durante questo mese le erbe hanno raggiungeranno altezze piuttosto rilevanti. Si consiglia, quindi di effettuarne lo sfalcio piuttosto tardivo per migliorare la resa in humus.

Nei giovani impianti, invece, si consigliano lavorazioni superficiali al fine di destinare le riserve nutritive (sali minerali ed acqua) alla sola pianta di olivo per favorirne la crescita

Lotta integrata ai parassiti dell’olivo: è probabile che durante la fioritura possano manifestarsi attacchi da parte della prima generazione della tignola (generazione antofaga). Non effettuare alcun trattamento contro questo insetto in questa fase fenologica dell’olivo.

Nei giovani impianti potrebbero manifestarsi attacchi dei punteruoli che vanno tenuti sotto controllo con opportuni trattamenti anche a base di bacillus thuringiensis adatto anche per l’agricoltura biologica.

Nell’ipotesi non fosse già stato fatto un trattamento contro l’occhio di pavone è possibile intervenire in questa fase utilizzando prodotti a base di dodina nelle dosi consigliate sulla confezione.

Un’attenzione particolare in questi primi giorni di maggio va rivolta anche alla cecidomia che crea bollosità sulle foglie e in caso di forti attacchi, eventualmente valutabili con la struttura tecniche dell’oleificio, gli interventi vanno eseguiti con prodotti curativi a base degli stessi principi attivi utilizzati per la mosca.

Il tecnico

Dott.Agr. Amadei Pierluigi