Bollettino Fitosanitario n. 10 dal 25 luglio al 1 agosto 2018

PROGRAMMA SOSTEGNO SETTORE OLIO D’OLIVA ART.29
REG.(UE) 1308/2013 MISURA 2C
MIGLIORAMENTO DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’OLIVICOLTURA
CONTROLLI PER LA LOTTA INTEGRATA AI PARASSITI DELL’OLIVO
Programma finanziato con il contributo della Unione Europea e dell’Italia
Regg.(UE) 611-615/2014
Annualità 2018/2019

BOLLETTINO N. 10 VALIDO DAL 25/07/2018 – 01/08/2018

Controllo dei parassiti:

Le analisi eseguite sui campioni di olive evidenziano ancora rischi di attacco concentrati soprattutto sugli oliveti irrigui e quelli con le cultivar precoci. Si consiglia il prelievo di campioni di olive da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 9 dal 18 luglio al 25 luglio 2018

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MIGLIORAMENTO DELL’IMPATTO AMBIENTALE DELL’OLIVICOLTURA
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Annualità 2018/2019

BOLLETTINO N. 9 VALIDO DAL 18/07/2018 – 25/07/2018

Controllo dei parassiti:

Le attuali condizioni climatiche non ostacolano gli  attacchi di mosca.

Si consiglia, quindi, il controllo settimanale di tutti gli oliveti, specialmente quelli irrigui e quelli con le cultivar precoci, mediante il prelievo di campioni di olive da analizzare presso la struttura dell’Oleificio Sociale Cooperativo di Canino.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 8 dal 11 luglio al 18 luglio 2018

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Annualità 2018/2019

BOLLETTINO N. 8 VALIDO DAL 11/07/2018 – 18/07/2018

Controllo dei parassiti: In questo periodo sia la cultivar caninese che le cultivar più precoci stanno indurendo il nocciolo, condizione che li espone a potenziali attacchi della mosca.

Dai controlli effettuati, tenuto conto dell’andamento stagionale non particolarmente caldo e siccitoso, al momento sussistono bassi rischi di attacco della MOSCA, concentrati soprattutto sulle cultivar precoci e negli oliveti irrigui.

Si consiglia, pertanto, di portare i campioni presso il laboratorio analisi per valutare l’eventuale attacco e la necessità di intervento fitosanitario.

Si ricorda che il campione va prelevato su 10 piante staccando ad altezza raggiungibile intorno alla chioma 10 olive a pianta per un totale di 100 olive, distinguendo almeno la cultivar caninese dalle altre.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 7 dal 4 luglio al 11 luglio 2018

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Annualità 2018/2019

BOLLETTINO N.7  VALIDO DAL 04/07/2018 – 11/07/2018

Lavorazioni: come già ribadito negli oliveti inerbiti, gli olivicoltori che non hanno ancora provveduto ad  effettuare lo sfalcio si consiglia questa pratica agronomica al fine di incrementare la sostanza organica del terreno ed in grado di produrre un effetto pacciamate che riduce al contempo la perdita di acqua per evaporazione.

Controllo dei parassiti: In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase di ingrossamento del frutto.

Al momento sono state istallate le trappole per il monitoraggio la mosca delle olive ed iniziati i controlli. Poiché il nocciolo non si è ancora indurito non dovrebbero sussistere rischi di attacco della mosca.

La cascola delle olive a cui si assiste in questo periodo è fisiologica e dovuta alla incompleta allegagione, non ad attacchi di insetti o funghi.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 6 dal 1 luglio al 4 luglio 2018

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Annualità 2017/2018

BOLLETTINO N. 6 VALIDO DAL 01/07/2018 – 04/07/2018

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, agli olivicoltori, che non hanno ancora provveduto ad  effettuare lo sfalcio, si consiglia questa pratica agronomica al fine di incrementare la sostanza organica del terreno ed in grado di produrre un effetto pacciamate che riduce al contempo la perdita di acqua per evaporazione.

Controllo dei parassiti: In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase della ingrossamento del frutto.

Al momento sono state istallate le trappole per il monitoraggio la mosca delle olive. Poiché il nocciolo non si è ancora indurito non dovrebbero sussistere rischi di attacco della mosca.

La cascola delle olive a cui si assiste in questo periodo è fisiologica e dovuta alla incompleta allegagione, non ad attacchi di insetti o funghi.

Il tecnico: Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 5 dal 15 giugno al 30 giugno 2018

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BOLLETTINO N. 5 VALIDO DAL 15/06/2018 – 30/06/2018

In questo periodo le piante di olivo sono nella fase di ingrossamento dei frutti. Si consiglia di evitare interventi agronomici che possano creare problematiche in fase fenologica molto delicata.

Pertanto non effettuare concimazioni fogliari e trattamenti antiparassitari, anche nei confronti della tignola.

Si ricorda che durante questi giorni è molto probabile assistere all’interno dell’oliveto alla cascola anticipata delle olive che non hanno del tutto allegato: tale fenomeno rientra nella normale fisiologia della pianta che si libera dei frutti che non raggiungeranno mai la maturazione, concentrando le risorse sulle drupe in cui la fecondazione e quindi l’allegagione è avvenuta perfettamente.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 4 dal 1 giugno al 15 giugno 2018

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BOLLETTINO N. 4 VALIDO DAL 01/06/2018 – 15/06/2018

Concimazione: l’andamento climatico di questo periodo non sta ostacolando la fioritura. Pertanto, tenuto conto che il terreno non soffre di siccità, per le aziende con oliveti prossimi alla fioritura, che non hanno effettuato la concimazione azotata a base di nitrato di calce o di altro concime a pronto effetto, devono affrettarsi ad effettuare questa operazione colturale senza la necessità interrare il concime in quanto altamente solubile in acque e non evaporabile. Questo apporto nutritivo ha il compito di perfezionare il fiore e migliorare l’allegagione.

Lavorazioni: nell’anno in corso lo sviluppo delle erbe appare piuttosto elevato. Pertanto negli oliveti inerbiti è indispensabile effettuare lo sfalcio lasciando le erbe sul posto ciò arricchirà il terreno di sostanza organica e creerà una pacciamatura naturale che ombreggerà il terreno sottostante riducendo la perdita di acqua per evaporazione.

Controllo dei parassiti: In questo periodo le piante di olivo si trovano nella fase della fioritura. Si consiglia di evitare interventi fitosanitari di ogni genere che possono danneggiare il fiore o bloccare la pianta. Si ricorda che il rame, specialmente a concentrazioni più elevate, ha un effetto ustionate per il fiore stesso.

La tignola dell’olivo è l’unico parassita presente sul campo. In questo periodo sta svolgendo la prima generazione antofaga che colpisce i fiori. Non si consigliano trattamenti di alcun genere, in quanto vietati sulle piante in fiore, stressanti e quindi riducenti l’allegagione  e con costo paragonato al beneficio derivante dalla morte di questo insetto irrilevante sia per la generazione corrente e sia per quella successiva.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 3 dal 1 maggio al 31 maggio 2018

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BOLLETTINO N. 3 VALIDO DAL 01/05/2018 – 31/05/2018

Concimazione: verso seconda decade del mese e comunque circa 10 giorni prima della fioritura è consigliabile effettuare le concimazioni azotate utilizzando esclusivamente concimi a pronto effetto come ad esempio il nitrato di calce. Si raccomanda la somministrazione in combinazione di deboli piogge per favorire la solubilizzazione del sale nel terreno senza quindi la necessità di interramento. In questa fase, infatti, l’azoto aiuta a perfezionare gli organi fiorali garantendo una migliore allegagione. Nei terreni che possono presentare difetti, dove per esperienza è risultato già efficace, è consigliabile anche la somministrazione di boro per via fogliare con un trattamento da effettuarsi circa una settimana prima della fioritura e da ripetere la settimana successiva. Per coloro che non sono mai ricorsi a questa concimazione fogliare, per valutarne empiricamente i risultati è consigliabile adottare questa pratica solamente su una parte dell’oliveto per maturare l’esperienza necessaria in almeno un triennio al fine di valutarne l’efficacia in termini di allegazione. Nell’ipotesi che non si osservino benefici è probabile che la riduzione dell’allegazione sia imputabile a cause differenti dalla carenza di boro.

Lavorazioni: negli oliveti inerbiti, se non sono già stati praticati sfalci, durante questo mese le erbe hanno raggiunto altezze piuttosto rilevanti. Si consiglia, quindi di effettuare lo sfalcio.

Nei giovani impianti, invece, si consigliano lavorazioni superficiali al fine di destinare le riserve nutritive (Sali minerali ed acqua) alla sola pianta di olivo per favorirne la crescita

Lotta integrata ai parassiti dell’olivo: è probabile che durante la fioritura possano manifestarsi attacchi da parte della prima generazione della tignola (generazione antofaga). Non effettuare alcun trattamento contro questo insetto in questa fase fenologica dell’olivo.

Nei giovani impianti potrebbero manifestarsi attacchi dei punteruoli che vanno tenuti sotto controllo con opportuni trattamenti.

Nell’ipotesi non fosse già stato fatto un trattamento contro l’occhio di pavone è possibile intervenire in questa fase utilizzando prodotti a base di dodina nelle dosi consigliate sulla confezione.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi

Bollettino Fitosanitario n. 1 dal 1 marzo al 31 marzo 2018

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BOLLETTINO N. 1 VALIDO DAL 01/03/2018 – 31/03/2018

Danni da Freddo

Il protrarsi delle basse temperature verificatesi tra sabato 24 e mercoledì 28 di febbraio hanno esposto le piante di olivo a potenziali danni della parte aerea. E’ pertanto consigliabile anticipare il trattamento preventivo con prodotti rameici normalmente utilizzato per il controllo dell’occhio di pavone eventualmente ripetuto dopo massimo 3 giorni. Il rame produce un certo indurimento dei tessuti ed ostacola la penetrazione della rogna offrendo una barriera protettiva ai tessuti scoperti.

In caso di evidenti danni che interessano le branche e i rami, bisognerà intervenire con una potatura del secco o addirittura mediante sbrancature.

I tecnici del servizio di assistenza tecnica dell’Oleificio sono a disposizione per eventuali chiarimenti.

Pratiche Colturali: concimazioni dell’oliveto: coloro che hanno già fornito il concime fosfatico nel mese di ottobre-novembre dovranno apportare in questa fase solamente fertilizzanti azotati a lenta cessione tipo l’urea o altri similari. Gli olivicoltori che non hanno eseguito tale apporto di elemento nutritivo potranno ricorrere a concimi complessi binari che apportano contemporaneamente il fosforo e l’azoto a lenta cessione come ad esempio il fosfato biammonico o similari. In assenza di inerbimento il concime potrà essere interrato per non oltre 15 cm di profondità per non danneggiare gli apparati radicali superficiali dell’olivo. Gli oliveti dotati di copertura vegetale potranno somministrare gli elementi nutritivi direttamente sulla cotica erbosa senza interrarli.

Occhio di pavone o Cicloconio: le condizioni climatiche stanno diventando favorevoli all’attacco dell’occhio di pavone. Si consiglia pertanto di effettuare un trattamento con prodotti rameici (da combinare con il trattamento preventivo per la disinfezione dei danni da freddo) che oltre a proteggere le foglie sane faranno cadere a terra quelle malate prima che il patogeno possa diffondersi.

Il tecnico

Dott. Agr. Pierluigi Amadei

Bollettino Fitosanitario n. 2 dal 1 aprile al 30 aprile 2018

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BOLLETTINO N. 2 VALIDO DAL 01/04/2018 – 30/04/2018

Pratiche Colturali

Concimazioni dell’oliveto: in questo periodo dell’anno gli olivicoltori che ancora non hanno effettuato la concimazione azotata hanno a disposizione ancora per qualche altro giorno la possibilità di utilizzare fertilizzanti azotati completamente a lenta cessione tipo l’urea o altri similari eventualmente combinati con il fosforo tipo il fosfato biammonico, nell’ipotesi che questo elemento nel terreno sia carente. Successivamente, dalla metà di aprile in poi, è consigliabile l’utilizzo di fertilizzanti a pronta e lenta cessione, tipo il nitrato ammonico. La componente nitrica prontamente assimilabile in questi tipi di concime permette una rapida crescita vegetativa dei germogli per rivestire le piante e organizzare la futura produzione del prossimo anno, completata dalla componente ammoniacale che con i buoni livelli di umidità del suolo e le temperature crescenti viene trasformata dai microrganismi lentamente e progressivamente in nitrato. Questi tipi di concimi può essere somministrati anche in superficie senza la necessità di interrarlo in quanto altamente solubile in acqua una volta che vengono trasformati in nitrati e per questo poco trattenuto dal complesso adsorbente del terreno.

Potatura: per il buon equilibrio della pianta e per una adeguata illuminazione in tutte le parti della chioma, al fine di ridurre al meglio l’alternanza di produzione garantendo anche una buona allegagione, è necessario affrettarsi ad eseguire la potatura. Nelle forme di allevamento a vaso policonico, tipico del nostro comprensorio, si consiglia pertanto il rilascio di un solo unico vigoroso apice vegetativo terminale della branca in grado di regolare la crescita e ridurre la comparsa dei succhioni lungo il dorso della branca stessa. Nell’ipotesi che i succhioni non siano stati asportati nell’estate dello scorso anno, vanno eliminati avendo cura di mantenere intatti quelli con dimensioni più contenute, sotto 20-30 cm, al fine di mantenere in succhio anche questo settore della branca che così non si essicca e ridurre al contempo la comparsa di molti altri getti vegetativi.

Gli interventi sulle branche primarie vanno eseguiti in modo da formare una sorta di cono. Allo scopo andranno tolti tutti le branche secondarie che vanno verso l’interno della pianta e, per quelle che salgono verso l’alto recidendo il ramo nel punto in cui effettua il cambio di direzione verso l’alto.

Controllo delle avversità: l’intenso freddo verificatosi verso la fine di febbraio, salvo in casi sporadici dove ha comportato spaccature verticali della corteccia, non ha manifestato apparentemente ingenti danni alla chioma: una parte delle foglie più vecchie, specialmente nei settori della chioma più esposti al freddo, è caduta mentre sui tratti terminali dove sono presenti le foglie di più recente formazione si assiste spesso ad una sorta di arricciamento delle stesse. Pertanto, in questa fase di progressiva manifestazione dei danni, per il controllo dell’occhio di pavone è consigliabile non effettuare trattamenti a base di rame che accentuerebbero ulteriormente la caduta delle foglie restanti, posticipando il trattamento più in avanti, quando i germogli si sono ormai formati (fine aprile-primi di maggio) utilizzando allo scopo prodotti a base di dodina in grado di bloccare il patogeno anche sulle foglie neo-formate.

Il tecnico

Dott. Agr. Amadei Pierluigi